Codice Etico

CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI

Nello svolgimento della propria attività sportiva nell’Area Motoria e di Scuola Calcio, la nostra associazione sportiva si ispira ai principi enunciati nella “Carta dei Diritti dei Bambini”. La Carta è uno strumento per conoscere meglio il mondo calcistico giovanile, affinché vengano rispettate, dalle Società Affiliate e dai propri tesserati, nonché dagli adulti (genitori, dirigenti ed allenatori) tutte le normative riportate sul Comunicato Ufficiale n.1 atte a tutelare il corretto svolgimento dell’attività e favorire la formazione ottimi cittadini oltre che di buoni sportivi.

 Questi i principi fondamentali:

Anche l’UEFA, nel trattare argomenti che riguardano il calcio giovanile (e quello di base in particolare), sottolinea i concetti espressi nella “Carta dei diritti” e, per conferire loro un significato più pregnante, li ha raccolti in un decalogo che riteniamo utile richiamare in questa sezione:

REGOLAMENTO STAGIONE

  1. Ogni giovane calciatore ha diritto di allenarsi e giocare. Eventuali “non convocazioni” possono essere compatibili soltanto con:
    a) Raggiunto numero massimo giocatori in distinta;
    b) Problemi disciplinari;
    c) Assenza durante la settimana precedente alla gara.
  2. L’allenamento è soltanto un piccolo tentativo da parte dell’allenatore di intervenire per migliorare la capacità del giovane calciatore e non è mai separato dalla vita di tutti i giorni. La cura dell’alimentazione, dello stile di vita e del ciclo del sonno, quindi di pari passo con l’attenzione verso i problemi personali (di tipo scolastico e/o familiare) possono influire in maniera determinante sul rendimento e di conseguenza sull’intero percorso di crescita. Allenatore e società, quindi, vanno tenuti informati sull’andamento scolastico del giovane calciatore, sugli eventuali altri impegni che è chiamato a sostenere durante la settimana e su tutte le problematiche ritenute di rilievo.
  3. L’abbigliamento sportivo fornito dalla società è l’unico abbigliamento previsto durante gli allenamenti, riscaldamento pre-partita e la rappresentanza quando previsto. La scelta del tipo di indumento da indossare va concordata preventivamente tra allenatore e squadra. I giocatori dovranno presentarsi alle partite (campionato, amichevoli, tornei) portando nella borsa tutto quanto necessario allo svolgimento delle stesse, indumenti di allenamento compresi. I giocatori dovranno avere la massima cura del vestiario e del materiale in uso; eventuali comportamenti scorretti saranno passibili di provvedimenti.
  4. Allenatori, dirigenti, responsabili che andranno sul campo per allenamenti e partite (campionato, amichevoli, tornei) dovranno indossare il vestiario fornito dalla società.
  5. In occasione degli allenamenti e delle partite, l’uscita dagli spogliatoi dovrà avvenire nel modo più ordinato possibile e possibilmente in gruppo.
  6. Il materiale sportivo in dotazione di ogni squadra (palloni) e quello “comune” (casacche, cinesini, paletti …) va rispettato e mantenuto in ordine. E’ quindi importante che alla fine di ogni allenamento il campo venga completamente liberato con la collaborazione di ogni giovane calciatore presente. In caso di campo infangato si invita a pulire il materiale prima di riporlo nel magazzino. I magazzini devono essere conservati con cura e rispetto del materiale. L’ingresso è consentito solamente ad allenatori, dirigenti e collaboratori e, se necessario, a due/tre ragazzi per squadra.
  7. L’igiene personale è una necessità, non una scelta. La doccia alla fine di ogni allenamento e di ogni gara è obbligatoria. Nelle prime due annate di Attività Motoria (2011-12) e nei primi due anni di Piccoli Amici (2009-10) è prevista la presenza di un genitore all’interno dello spogliatoio. A partire dal terzo anno dei piccoli Amici (2008), il giocatore è tenuto a lavarsi e cambiarsi autonomamente. E’ assolutamente vietato l’ingresso dei genitori all’interno degli spogliatoi, se non espressamente autorizzati dal dirigente responsabile o dall’allenatore. I genitori saranno tenuti ad aspettare i ragazzi nelle zone di attesa.
  8. Le convocazioni in vista delle gare amichevoli, di campionato o tornei saranno comunicate al termine dell’ultimo allenamento dall’allenatore, ad ogni calciatore, mediante comunicazione verbale. I genitori sono chiamati a verificare orari e luoghi ritrovo consultando l’apposita bacheca. Il ritrovo per le partite è fissato presso la sede di gioco 45/60 minuti prima della gara, salvo diverse disposizioni concordate con il dirigente responsabile e l’allenatore. L’orario delle sedute di allenamento e delle convocazioni va rispettato. Eventuali ritardi o assenze vanno comunicate in anticipo all’allenatore tramite avviso telefonico.
  9.  L’ingresso agli spogliatoi per gli allenamenti e le partite (sia in casa sia fuori casa) avviene esclusivamente con presenza in impianto del dirigente accompagnatore, dell’allenatore o di un collaboratore della società.
  10. Le squadre che partecipano ai campionati dovranno cambiarsi negli spogliatoi: è sconsigliato che i giocatori si presentino già pronti all’allenamento, salvo eccezioni concordate o autorizzate.
  11. Si invita ad avere la massima cura e il massimo rispetto delle attrezzature e dei luoghi di allenamento e delle partite, sia in casa sia in trasferta.
  12. Si invita ad avere il massimo rispetto della società, degli allenatori, dei dirigenti, dei collaboratori, dei compagni, del pubblico, degli avversari, degli arbitri sia in campo che sulle tribune. Qualsiasi forma di violenza e razzismo è condannata.